Il lab dedicato alla stagione del Teatro Fondamenta Nuove di Venezia
Lab on Movimenti

Movimenti 2009 - La rassegna
Dopo il grandissimo successo della prima edizione, che ha visto protagonisti alcuni dei gruppi che il pubblico e la critica stanno indicando come il futuro più coraggioso
del teatro italiano [Babilonia Teatri, Nanou, Muta Imago] torna "Movimenti - Gesti di teatro necessario", la rassegna del Teatro Fondamenta Nuove che mette a confronto
alcune delle più stimolanti esperienze del teatro contemporaneo delle ultime generazioni, attraverso un percorso di spettacoli, residenze, laboratori e incontri. Pensata
in stretta collaborazione con Operaestate Festival di Bassano, con la consulenza artistica di Carlo Mangolini, "Movimenti" continua così la riflessione a più voci su
quelle che sono le linee e i temi più importanti della scena sperimentale di questi anni. L'originale formula, che ha suscitato grande interesse vede le compagnie dapprima
presentare lo spettacolo, per poi entrare in residenza presso il teatro e offrire poi, al termine della stessa, una prova aperta a ingresso gratuito sul nuovo lavoro
svolto, seguita da un incontro con il pubblico. Protagonisti di questa prima parte di stagione saranno Pathosformel e Anagoor con i progetti che li hanno portati
all'attenzione nazionale e con i primi passi delle nuove creazioni che condivideranno con il pubblico. E per inaugurare nel segno della continuità con il progetto dello
scorso anno la presenza di SantaSangre, uno dei gruppi raccontati nel libro IPERscene, che più di qualsiasi altro sintetizza la forza dirompente di un teatro che invade i
confini di genere e crea qualcosa che sfugge a qualsiasi definizione formalizzata.
Si parte giovedì 19 novembre alle 21, con i Santasangre, che presentano il nuovo lavoro "Sincronie di errori non prevedibili", affascinante esperienza sensoriale nella
quale voce, corpo e suono si inseguono con degli arresti complici e indisciplinati.
Al termine dello spettacolo la compagnia incontrerà il pubblico.
I Santasangre terranno anche, nei due giorni precedenti lo spettacolo, un laboratorio inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro della Fondazione di
Venezia
Spazio poi ai Pathosformel, formazione che nasce proprio a Venezia e che in pochi anni si è imposta a livello nazionale come una delle più innovative realtà della ricerca
multidisciplinare, vincendo il Premio Ubu nel 2008. Giovedì 10 dicembre alle 21 i Pathosformel presentano, in una imperdibile abbinata, gli spettacoli "La timidezza delle
ossa" e "Concerto per harmonium e città", due lavori che hanno incantato la critica e il pubblico per la loro inafferrabile magia.
Entreranno poi in residenza - tenendo dal 15 al 17 dicembre il laboratorio "La collezione" inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro - e ne presenteranno gli
esiti in una prova aperta finale giovedì 17 dicembre.
Segnalazione speciale al Premio Scenario 2009, "Tempesta" degli Anagoor è uno dei casi teatrali della stagione, grazie alla sua visionaria relazione con l'arte e la
tradizione. In occasione del cinquecentenario della morte di Giorgione, la compagnia è protagonista di un'intensa settimana di residenza, che si apre proprio con
"Tempesta" giovedì 14 gennaio alle 21, per poi proseguire lungo un percorso che permetterà di approfondire i rapporti tra arte e teatro e si chiuderà giovedì 21 gennaio
con una prova aperta del progetto "Rivelazione - Sette meditazioni intorno a Giorgione".
Durante la residenza la compagnia terrà anche un laboratorio inserito nel percorso "Esperienze" di Giovani a Teatro.
Il gesto performativo dei Santasangre
Approfondimento del laboratorio tenuto dai Santasangre al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia
di Carlotta Tringali
[Questa è una preview dell'articolo sul laboratorio dei Santasangre. Per leggere l'articolo completo clicca qui.]
Determinare un gesto, farlo diventare azione, stabilire l'inizio e la fine precisa di un movimento che ha provocato un cambiamento nella percezione del proprio corpo.
La compagnia romana Santasangre, protagonista della scena teatrale italiana di ricerca, è partita da qui per il breve ma intenso laboratorio che ha tenuto per due
giorni al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia.
Concentrandosi sul “rapporto tra corpo e immagine video, materie che condividono, nel paradosso di una possibile relazione emotiva, l'attitudine alla
comunicazione”, i Santasangre – ovvero Diana Arbib, Luca Brinchi, Maria Carmela Milano, Dario Salvagnini, Pasquale Tricoci e Roberta Zanardo – hanno
coinvolto 15 ragazzi in un'esperienza corporea guidata dalla suggestione dei mezzi elettronici magistralmente impiegati dalla compagnia. Questo laboratorio – che
apre il percorso Chance to change, inserito nel progetto Esperienze di Giovani a Teatro della Fondazione di Venezia – ha attraversato i confini di qualsiasi
schema prefissato riguardante i limiti fisici e di natura tecnologica.
Continua su Il tamburodi Kattrin.
Si ringrazia il Teatro Fondamenta Nuove, Enrico Bettinello e la Fondazione Venezia.